A caccia di Tesori

 

A CACCIA DI TESORI

L’iniziativa è nata nel 2014 con lo scopo di far conoscere ai cittadini di Sansepolcro, ma non solo, le ricchezze della nostra terra. Le visite sono guidate da studiosi ed esperti che gratuitamente accompagnano i gruppi in luoghi d’interesse artistico, ma poco conosciuti. Le visite sono programmate nei mesi di maggio e novembre e si svolgono in collaborazione con le associazioni: Pro Loco Gragnano, Pro Loco Gricignano, Pro Loco Santa Fiora, F.I.D.A.P.A. Alta Valle del Tevere, Amici della Musica, Centro Studi sul Quaternario, C.A.I., Università dell’Età Libera, Associazione Storica Alta Valle del Tevere, Società Rionale Porta Romana, Biblioteca e Museo della Resistenza, A.V.I.S. Sansepolcro, F.A.I. Sansepolcro.

 

 

Luoghi già visitati

 

3 maggio 2014 – Chiesa e Convento di Santa Marta                  foto di Enzo Mattei     31 Chiesa S.Marta     32 Convento S.Marta    

Il complesso fu realizzato presso l’antica Porta San Niccolò tra il 1616 e il 1622 per ospitare le Monache Cappuccine, che lo hanno abitato fino al 1994. Riaperto nel 2008 dopo un lungo restauro, parte del convento è stata convertita in struttura d’accoglienza per persone non autosufficienti.

17 maggio 2014 – Palazzo Bourbon del Monte                            foto di Enzo Mattei     46 Museo Aboca Est  

E’ un bel palazzo settecentesco, situato in via Aggiunti 75, che conserva elementi medievali. Dopo un accurato restauro, è divenuto la sede del piccolo e bellissimo Aboca Museum, dove sono raccolti bronzi, ceramiche, stampe, libri e alambicchi usati nei secoli per la creazione d’infusi con le erbe medicinali.

31 maggio 2014 – Sulle tracce di Cherubino                               foto di Enzo Mattei   43 Oratorio S.Rocco   40 Palazzo Alberti

Cherubino Alberti (1553-1615) è il massimo esponente di una prolifica famiglia di artisti di Sansepolcro. Pittore e incisore, ha lavorato a Roma, Firenze, Napoli. A Sansepolcro ha lasciato molte sue testimonianze in palazzi gentilizi a cominciare da quello di famiglia, Palazzo Alberti, ma anche in Palazzo Gherardi e Palazzo Giovagnoli, oltre che nell’Oratorio di San Rocco.

 

15 novembre 2014 – Il complesso di Santa Chiara                                 foto di Enzo Mattei     23 S.Chiara Interno     24 S.Chiara soffitto originale   

Chiesa e convento furono realizzati alla fine del 1200 dai Frati Agostiniani quando si trasferirono all’interno delle mura cittadine. Per loro Piero della Francesca dipinse un’importante polittico, oggi disperso in vari musei, e qui nel 1954 fu ritrovato l’affresco raffigurante San Giuliano, sempre opera di Piero. Nel 1555 agli Agostiniani subentrarono le Monache di Santa Chiara, che trasformarono l’intero complesso per adattarlo alle loro esigenze (erano più di 60). Confiscato dopo l’unità d’Italia, oggi appartiene al comune di Sansepolcro: il convento è sede di una scuola elementare mentre la chiesa, ricca di opere d’arte, viene utilizzata come auditorium dopo il restauro del 1995.

29 novembre 2014 – Un progetto per Piero                                foto di Enzo Mattei            35 Museo Resurrezione di Cristo   33 Altare Chiesa Misericordia

Il restauro in atto dell’affresco della Resurrezione è parte di un complesso progetto teso alla valorizzazione delle opere e dei luoghi più significativi dove Piero della Francesca ha operato: Chiesa della Misericordia, Casa di Piero della Francesca, Palazzo della Residenza (oggi Museo Civico).

9 maggio 2015 – Palazzo Muglioni e Chiesa del Buon Gesù     foto di Enzo Mattei   38 Palazzo Muglioni copia   39 Buon Ges Interno copia

Il primo è un nobile palazzo settecentesco, restaurato solo a pianterreno, ma che conserva tracce del suo antico splendore: un piccolo teatro, la sala delle feste, alcuni portali.

La piccola chiesa del Buon Gesù (già di San Jacopo) è l’unica ad affacciarsi direttamente su via XX Settembre, la via maestra cittadina. Di origine medievale, è stata trasformata alla fine del ‘700 e conserva al suo interno, armonioso ed elegante, interessanti opere d’arte.

23 maggio 2015 – Chiese e Cappelle della Val d’Afra                 foto di Enzo Mattei    25 Madonna della Legna    26 Basilica    27 S.Michele Arcangelo    28 Beato Ranieri

È una stretta valle che, seguendo il corso del torrente Afra, s’incunea nelle prime falde dell’Appennino. Nel passato fu terra di confine tra Bizantini, Goti, Longobardi e conserva alcune interessanti testimonianze artistiche nelle chiesette della Madonna della Legna, di Santa Maria alla Basilica, di San Michele alla Montagna.

30 maggio 2015 – Il complesso della Madonna della Grazia       foto di Enzo Mattei     29 Madonna della Grazia     30 Madonna della Grazia oratorio

Questo santuario mariano cittadino fu fondato il primo maggio 1518 dalla Compagnia della Morte, nata in quello stesso giorno per onorare la Madre di Dio e dare cristiana sepoltura ai morti indigenti. La chiesa ha un bellissimo soffitto ligneo a cassettoni, una cantoria ed un organo settecenteschi e conserva la venerata immagine della Madonna della Grazia, capolavoro di Raffaellino del Colle dipinto nel 1555. A fianco, preceduto da una delicata loggetta cinquecentesca, si apre l’oratorio della Compagnia affrescato con storie della Vergine.

12 giugno 2015 – Casa Buitoni                                                      foto di Enzo Mattei  

La bella villa ottocentesca sorge sulla collina, a pochi passi dalla città, circondata da un grande parco. Oggi è la sede italiana del Centro di Sviluppo della Nestlè e dimora di rappresentanza, elegantemente arredata con mobili d’epoca.

 

14 novembre 2015 – Il soffitto degli Osservanti e il Museo della Vetrata Antica  

                                                                                                                       foto di Enzo Mattei           60 Museo Vetrata  61 Museo Vetrata 1

I Minori Osservanti si trasferirono all’interno delle mura cittadine nel 1530 e vi rimasero fino al 1866, quando chiesa e convento furono espropriati e trasformati in Manifattura per la lavorazione del tabacco. Della chiesa, divisa su due piani, rimane il portale in pietra (1559) e il bel soffitto ligneo a cassettoni ottagonali della prima metà del ‘600. Tutto il complesso è in uno stato di totale abbandono in attesa di una nuova destinazione.

La raccolta di antiche vetrate, unica nel suo genere, è ospitata nella ex chiesa di San Giovanni Battista, per la quale Piero della Francesca dipinse il Battesimo di Cristo. È frutto della donazione di privati:

-          Il concittadino Luigi Fatti, che volle regalare alla sua città una copia a grandezza naturale del “Cenacolo di Leonardo”, opera delle sorelle Rosa e Cecilia Caselli (1942);

-          Il signor Franco Dall’Ara, che nel 2003 cedette al Comune e alla Parrocchia del Duomo la sua raccolta di vetrate sacre dell’Ottocento e del Novecento;

-          Il maestro Silvio Vigliaturo che, in occasione di una sua mostra a Sansepolcro, regalò al Museo la sua opera “Storia del vino” del 2005.

 

28 novembre 2015 – Il Teatro Dante e il Circolo delle Civiche Stanze      foto di Enzo Mattei    Teatro Dante esterno    Teatro Dante interno    Teatro Dante sottotetto

Voluto dall’Accademia Teatrale dei Risorti, il teatro fu realizzato tra il 1833 e il 1835, in sostituzione di un precedente teatro in legno. Costruito in stile neoclassico su progetto dell’architetto Andrea Leoni, ha quattro ordini di palchi e può ospitare fino a 396 spettatori. Attualmente viene utilizzato anche come cinema. Collegato e coevo al teatro è il Circolo delle Civiche Stanze, un tempo luogo di ritrovo e di svago per i signori della città ed ancora oggi circolo ricreativo e culturale.

 

 

14 Maggio 2016 - Convitto Regina Elena                                    foto di Enzo Mattei                                                                                                                         

Con i suoi 8000 metri di superficie coperta è l’edificio più imponente del centro storico di Sansepolcro. Fu realizzato nel 1938, su progetto dell’architetto Giuseppe Boni (1884-1936), per educare ed istruire le figlie dei dipendenti degli Enti Locali. Al suo interno aveva la scuola elementare, la scuola medie e l’istituto magistrale aperto anche agli esterni. Sorse nell’area occupata dall’antico convento e chiesa di San Bartolomeo, che vennero rasi al suolo assieme ad un tratto delle mura cittadine. Oggi è gestito dall’I.N.P.S. e accoglie circa 70 tra convittrici e convittori e più di 130 esterni, mentre l’Istituto Magistrale si è trasformato in Liceo della Comunicazione.

 

 

21 maggio 2016 – Chiesa di Sant’Antonio Abate e Raccolta Archeologica        foto di Enzo Mattei          

La chiesa di Sant’Antonio sorge nel cuore del Rione Porta Romana e la sua costruzione fu ultimata nel 1366. Al suo interno, ristrutturato nella seconda metà del ‘700, si conservano importanti testimonianze artistiche, trale quali lo Stendardo processionale, dipinto su ambo i lati da Luca Signorelli nel 1505, e una bella statua di Sant’Antonio Abate in terracotta policroma del XV secolo.

Poco distante, in via dell’Ammazzatoio, è la sede del Centro Studi sul Quaternario che conserva una pregevole raccolta di reperti archeologici, testimonianza della presenza umana nell’Alta Valle del Tevere fin dal paleolitico.

 

 

 

28 maggio 2016 – Chiesa e convento di San Francesco                foto di Enzo Mattei            

L’inizio della costruzione della chiesa risale al 1258 e fu ultimata agli inizi del ‘300. Nella seconda metà del 1700 imponenti lavori di ristrutturazione modificarono profondamente l’impianto gotico dell’interno dell’edificio, salvando solo la facciata, il campanile e l’abside rettangolare. Agli altari laterali si conservano grandi tele di pittori manieristi: il Passignano, F. Curradi, G. De Vecchi, R. Schiaminossi. L’altare maggiore in pietra è invece un capolavoro dell’arte gotica e fu realizzato nel 1304 per volere della comunità di Sansepolcro, che volle così onorare il beato Ranieri, morto in quell’anno.

Anche il convento, dove visse Luca Pacioli, fu trasformato tra il 1600 e il 1700. Della primitiva costruzione si conserva la Sala Capitolare dove sono esposti gli affreschi del ‘300, staccati dall’antica abside.

          

12 novembre 2016 – Palazzo Vescovile                                        foto di Enzo Mattei     1  Ingresso Vescovado   2  Cortile Vescovado   3  Corridoio Nord   5  Ambiente di rappresentanza                                                                       

Sorge a fianco della Cattedrale e in origine era l’antico convento dei camaldolesi. Nel corso dei secoli ha subito notevoli trasformazioni: il chiostro e la loggia sono stati tamponati e la facciata, che guarda su Piazza Torre di Berta, andò distrutta nella seconda guerra mondiale per il crollo della torre.

Il piano superiore è occupato dall’appartamento del Vescovo (interessanti gli arredi degli inizi del XX secolo) e dall’Archivio Vescovile, che conserva una ricca documentazione di pergamene e diplomi a partire dal XII secolo. Nelle ampie soffitte si conserva la Biblioteca del Seminario, ricca di oltre 25.000 volumi.

 

19 novembre 2016 – Palazzo del Rosso                                       foto di Enzo Mattei     1  Palazzo Duccio del Rosso   5  Loggiato II piano   4  Sala conferenze   3  Sala lettura   2  Sala di lettura bambini

È la sede della Biblioteca Civica “Dionisio Roberti” che ha un patrimonio di oltre 43.000 volumi, 1870 cinquecentine, 192 manoscritti, 42 incunaboli e 25 pergamene (la più antica è datata 1219) oltre a più di mille DVD.

Il cinquecentesco palazzo, uno dei più belli della città, completamente ristrutturato e restaurato ospita, assieme alla Biblioteca, l’Archivio Storico Comunale e l’Archivio Giudiziario ed è anche sede di manifestazioni culturali.

 

26 novembre 2016 – Cattedrale di San Giovanni Evangelista      foto di Enzo Mattei     1  Podio Cattedrale   2  Abside trecentesca   3  Navata Centrale   5  Volto Santo   6  Ascensione Perugino

Fu fondata dai benedettini nel 1012 a fianco dell’oratorio costruito dai pellegrini Egidio e Arcano per conservare le reliquie portate dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. Agli inizi del 1300 fu ampliata e completamente ricostruita in stile romanico-gotico.

L’interno, diviso da colonne in tre navate, è ricco d’importanti opere d’arte: il Volto Santo, imponente crocifisso ligneo policromo del IX secolo; il Polittico della Resurrezione del XIV secolo, opera di Niccolò di Segna; l’Ascensione, tavola del Perugino (1505/10); alcune robbiane e pregevoli pale d’altare di autori quali Bartolomeo della Gatta, Palma il Giovane, Raffaellino del Colle, Santi di Tito.

Nel chiostro, affrescato alla fine del XV secolo con storie della vita di San Benedetto, si apre la Cappella di San Leonardo, l’antico oratorio dei pellegrini, dove fu sepolto Piero della Francesca.

 

6 maggio 2017 – Palazzo delle Laudi e Museo-Biblioteca della Resistenza     foto di Enzo Mattei            

                                                                                                                                                                                      foto di Enzo Mattei        

È uno dei più bei palazzi cittadini e deve il suo nome alla Confraternita delle Laudi che commissionò il progetto della propria sede all’architetto Alberto Alberti nel 1591, poi ultimato nel 1609 dall’architetto Antonio Cantagallina. Sorge a fianco della Cattedrale ed è caratterizzato da un’imponente loggia. È appartenuto anche ai discendenti di Piero della Francesca ed è oggi sede dell’Amministrazione Comunale. Nell’ampia soffitta ospita la raccolta di sculture bronzee dell’artista Bruno Bartoccini.

Il Museo-Biblioteca della Resistenza ha sede a piano terra di Palazzo Aggiunti, in via Matteotti 10. Raccoglie molti reperti e documenti sulla lotta partigiana in Valtiberina e sui campi di concentramento. Ha una biblioteca di circa tremila volumi relativi alla guerra e alla lotta di liberazione.

13 maggio 2017 – Palazzo Aloigi-Luzzi e la ex Casa della Massoneria        foto di Enzo Mattei   1 Palazzo Aloigi Luzzi anno 1757   2 Salone delle feste   3 Decorazioni di una sala

                                                                                                                                                                                foto di Enzo Mattei     4 Ex Tempio Massonico   5 Salone delle riunioni   6 Scala per la torretta panoramica

Situato in via Luca Pacioli 28, Palazzo Aloigi-Luzzi è il più bell’esempio cittadino di architettura civile barocca. Terminato nel 1757, ha un’imponente facciata in mattoni con portale e finestre in pietra. Il piano nobile è caratterizzato da un ampio Salone delle Feste e stanze decorate con stucchi e grottesche.

La Casa della Massoneria fu voluta dall’avvocato Luigi Massa che nel 1911 ne commissionò il progetto all’architetto Remo Magrini di Anghiari. È l’unico edificio in Italia nato come sede di una Loggia Massonica e si caratterizza per la sua particolare architettura che lo rende simile ad una piccola fortezza,con finte caditoie e torretta.. La tinteggiatura grigia e rossa è divisa da una fascia nera e bianca con scritte massoniche che funge da marcapiano. Il Salone delle Adunanze ha la volta dipinta con il cielo stellato e allegorie delle stagioni. Quattro ampie lunette raccontano la liberazione dell’uomo dalla superstizione e dalla religione attraverso il proprio lavoro (vasaio, muratore, fabbro, agricoltore, allevatore). Sul pavimento è rappresentata l’Italia con le principali logge massoniche.

Attualmente è un’abitazione privata.

27 maggio 2017 – La Chiesa e il Convento dei Servi di Maria  foto di Enzo Mattei   1 Facciata  2 Interno chiesa  3 Sacrestia  4 Lato nord del chiostro del convento  5 particolare di una Lunetta  6 Chiostro del convento  7 Ingresso e scalone parte pubblica convento

La costruzione del complesso risale al XIV secolo, ma già nel XIII secolo i Servi di Maria erano a Sansepolcro dove avevano fondato la loro terza casa e dove nel 1261 tennero il Capito generale dell’Ordine. Agli inizi del 1700 chiesa e convento subirono una radicale trasformazione dal gotico al barocco. All’interno della chiesa, tra le altre opere d’arte, si conserva, smembrato, il polittico dell’Assunta (1487) di Matteo di Giovanni e un bel Crocifisso della scuola di Pietro da Cortona.

Il convento, dopo la partenza dei frati, è stato trasformato in Casa d’accoglienza per pellegrini; vi si conserva un’interessante biblioteca e il chiostro affrescato con storie della vita di san Filippo Benizi, opera di artisti locali del secolo XVII.

 

4 novembre 2017 – Villa Giovagnoli “al castagno”                      foto di Enzo Mattei    1   2   3   4   5   6

Fatta costruire dalla famiglia Gherardi alla fine del ‘700, passò poi nel patrimonio dei Giovagnoli. Sorge poco fuori Porta Romana, lungo via Anconetana ed è circondata su tre lati da un vasto giardino con numerose piante esotiche e di alto fusto. L’interno, anche se oggi è suddiviso in appartamenti, ha conservato intatta la sua struttura originaria con ampie stanze dai soffitti dipinti e pavimenti in cotto decorati. Sulle pareti di alcune stanze Vincenzo Chialli (1787-1840) ha affrescato piccole vedute di interni e paesaggi.

 

11 novembre 2017 – Palazzo Magi e Palazzo Graziani              foto di Enzo Mattei   7   8   9   10   11   12    13

Di origine medievale, Palazzo Magi era una proprietà dei Palamidessi. Nel 1700 passò alla famiglia Pacchi che lo ristrutturò completamente e ancora conserva al suo interno le decorazioni e gli affreschi di gusto neoclassico. Nel luglio del 1849 i Pacchi, ferventi mazziniani, ospitarono nel loro palazzo Angelo Brunetti (Ciceruacchio) con i figli Luigi e Lorenzo in fuga dopo la caduta della Repubblica Romana. Oggi è uno splendido bed and breakfast.

Palazzo Graziani reca il nome di una delle più importanti e antiche famiglie cittadine anche se fu fatto costruire nel XV secolo da Achille Bernardini conte della Massetta e fiduciario di Federico II da Montefeltro. La facciata si caratterizza per le importanti modanature in pietra che decorano gli spigoli, il portale e le finestre e che fanno pensare allo stile architettonico del Cronaca. Sulla volta del salone è dipinto il grande stemma dei Graziani.

 

18 novembre 2017 – Palazzo Inghirami                                    foto di Enzo Mattei    14   15   16   17   18   19

In realtà si tratta di due palazzi con caratteristiche architettoniche diverse che si affacciano lungo via XX Settembre e oggi comunicanti tra loro. Lo stemma dei Dotti su uno dei due portali d’ingresso fa pensare ad una loro antica proprietà. Il palazzo con strutture medievali e al cui interno è anche inglobata una torre, è oggi una sede di rappresentanza della Ditta Ingrami, arredata con mobili d’epoca, quadri e arazzi. L’altro palazzo, dalle strutture tardo rinascimentali e che un tempo fu forse sede di un convento femminile, è utilizzato come sede per mostre.

5 maggio 2018 – Ex Seminario Diocesano        foto di Enzo Mattei e Anna Bertocci   Tesori 01   Tesori 02   Tesori 03   Tesori 04   Tesori 05

L’imponente edificio, che occupa un intero isolato nel Rione di Porta Romana, fu costruito in forme tardo rinascimentali nel 1662 su progetto del padre gesuita ed architetto Ciriaco Pichi (1622-1680) assieme all’annessa chiesa di San Francesco Saverio. Nato come Collegio dei Gesuiti, dopo la soppressione dell’Ordine nel 1773, divenne la sede del Seminario fino al 1969, quando vi fu trasferito l’Istituto Tecnico Commerciale. Qualche anno prima la Chiesa di San Francesco Saverio era stata trasformata in cinema parrocchiale.

Particolarmente interessante all’interno è la monumentale decorazione in pietra dello scalone e degli stipiti delle porte.

 

16 maggio 2018 – Castello Bufalini a San Giustino (PG)             foto di Enzo Mattei   Tesori 11   Tesori 12   Tesori 13   Tesori 14                                                                                                                                                                                                                   foto di Enzo Mattei            Tesori 15   Tesori 16

In origine era una fortificazione medievale di proprietà della famiglia Dotti di Sansepolcro. Alla fine del 1400 passò alla famiglia Bufalini che la trasformò in una fortezza a pianta quadrangolare. Nel 1530, cessate le esigenze militari, divenne un palazzo fortificato con ampie logge e stanze che si affacciano su un cortile interno. Acquistato dallo Stato alla fine del ‘900, è oggi un significativo esempio di dimora signorile che conserva intatto il suo arredo originale, l’archivio familiare e le splendide sale affrescate da Cristofano Gherardi (1508-1556). Notevole il giardino all’italiana che circonda la dimora, ricco di piante e fiori rari e con un caratteristico labirinto impiantato nel 1692.

26 maggio 2018 – Complesso di San Rocco                      foto di Enzo Mattei   Tesori 06   Tesori 07   Tesori 08   Tesori 09   Tesori 10

La chiesa è sopraelevata rispetto al piano stradale ed ha una facciata asimmetrica. Fu costruita alla metà del ‘500 dalla Compagnia del Crocifisso costretta, per esigenze militari, a trasferirsi entro le mura urbane. L’interno conserva il grande altare ligneo (1634) che occupa tutta la parete di fondo e La Pietà, un pregevole crocifisso ligneo laccato e dipinto, molto venerato, della prima metà del 1200. Nel sottostante Oratorio, affrescato nel 1588 dai fratelli Alessandro, Giovanni e Cherubino Alberti, si conserva la riproduzione in pietra del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1629) ad imitazione di quello eseguito da Leon Battista Alberti per la Cappella Rucellai a Firenze. Nei locali adiacenti alla chiesa è la sede della Confraternita della Misericordia, che ha in custodia l’intero complesso.

 

3 novembre 2018 – L’antico Convento di Santa Marta e la Casa di Accoglienza

                                                                                                                                                 foto di Anna Bertocci                               

Il convento delle cappuccine fu costruito nei primi decenni del 1600 da Antonio Cantagallina e si sviluppava sopra la chiesa di Santa Marta e lungo via della Fortezza. A metà del Novecento fu costruita una nuova ala a fianco della chiesa e le antiche celle furono dismesse. Nel 1994 le monache lasciarono il convento che rimase abbandonato fino al 2015, quando la Cooperativa Sociale “San Lorenzo” trasformò il convento nuovo in Casa di Accoglienza per persone non autosufficienti.

 

10 novembre 2018 – San Biagio a Gricignano e Santa Flora e Lucilla a Santa Fiora

                                                                                                                                             foto di Enzo Mattei           

L’attuale chiesa di San Biagio risale al XIV secolo e, nonostante le trasformazioni avvenute, conserva ancora interessanti testimonianze artistiche. Un affresco del XVII secolo, di notevoli dimensioni e raffigurante l’Incoronazione della Vergine e santi, occupa l’intero catino dell’abside, mentre alle pareti restano tracce di affreschi più antichi. Da questa chiesa proviene il San Sebastiano, affresco di scuola pierfrancescana conservato al Museo Civico.

Della chiesa di Santa Flora e Lucilla si hanno notizie fin dall’XI secolo, ma l’attuale edificio risale agli inizi del 1600. Sull’Altare Maggiore una tela del 1722 raffigura il martirio di Flora e Lucilla; sull’altare di destra, dopo il restauro, è stata collocata la tavola della Madonna della rondine, datata 1498.

17 novembre – Il Museo Civico: non solo Piero ….                       foto di Enzo Mattei           

Il Museo Civico” Piero della Francesca” nasce nel 1975, dopo una profonda ristrutturazione degli ambienti del Palazzo dei Conservatori, che ospitavano la Biblioteca e la vecchia Pinacoteca. Inizialmente accoglieva il Tesoro della Cattedrale (oggi restituito e non più visibile) e la raccolta di rami e stampe di incisori locali, poi trasferita alla Casa di Piero.

Molte delle opere custodite dal Museo provengono da chiese e conventi soppressi, tra cui robbiane, affreschi staccati del XIV-XV secolo e un coro ligneo con tarsie. Tra i pittori più significativi presenti con le loro opere ricordiamo: Matteo di Giovanni, Gerino da Pistoia, Pontormo, Raffaellino del Colle, Santi di Tito, Leandro Bassano, Andrea Pozzo.