Lapidi Commemorative

Abbiamo voluto ricordare a noi stessi e a quanti visitano la nostra città che Sansepolcro è patria di illustri personaggi che hanno lasciato tracce importanti nelle arti e nelle lettere e dei quali è doveroso tener vivo il ricordo.

Nel passato, oltre ad erigere il monumento a Piero della Francesca nel 1892, i nostri predecessori vollero onorare anche Luca Pacioli (1878) e Raffaellino del Colle (1888), apponendo due lapidi commemorative sotto le logge di Palazzo delle Laudi. Quella dedicata a Luca Pacioli si conclude significativamente con queste parole << … vergognando 370 anni d’oblio … >>.

La nostra Associazione, in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha voluto riprendere e proseguire l’opera iniziata nell’Ottocento, creando un piccolo pantheon delle “glorie patrie”.

 

 

Raffaello Alessandri (2016)                                 foto di Enzo Mattei    

Nato nel 1891 a Citerna (Pg), dal 1928 al 1947 fu direttore e primario chirurgo dell’ospedale di Sansepolcro che, sotto la sua guida, fu radicalmente trasformato, diventando un luogo di cura efficiente e moderno.

Tra la fine del 1943 ed il luglio del ’44 (liberazione di Sansepolcro) l’ospedale divenne anche un sicuro rifugio per partigiani, ricercati politici, militari fuggiti dai campi di prigionia. Per otto mesi il dottor Alessandri tenne nascosti, in una stanza dove aveva fatto apporre un cartello con la scritta TIFO, il critico letterario Attilio Momigliano e la moglie Haydée Sacerdoti, entrambi ebrei, salvandoli così dalla deportazione nei campi di sterminio.

Raffaello Alessandri morì nel 1964.

 

Matteo di Giovanni  (1995)                                           foto di Enzo Mattei     21 Targa commemorativa Matteo di Giovanni

Nasce a Sansepolcro verso il 1430 e muore a Siena nel 1495. Fu uno dei pittori più richiesti nella Siena della seconda metà del Quattrocento. Celebri sono le sue Madonne e le Stragi degli Innocenti (una di queste decora a tarsia il pavimento del Duomo di Siena)

A Sansepolcro si conserva la Pala dell’Assunta, con i due laterali, nella chiesa di Santa Maria dei Servi, mentre al Museo Civico si trova il polittico con i santi Pietro e Paolo, che faceva da cornice al Battesimo di Piero della Francesca.

 

Francesco dal Borgo  (2011)                                foto di Enzo Mattei     20 Targa commemorativa Francesco dal Borgo

Francesco di Benedetto del Cera, coetaneo e cugino di Piero della Francesca, fu un insigne architetto ed umanista al servizio di ben tre papi: Pio II, Niccolò V e Paolo II. È suo il progetto di Palazzo Venezia e della Chiesa di San Marco a Roma, oltre a sovrintendere alla realizzazione di altri importanti lavori come la Loggia delle Benedizioni e la ristrutturazione di Piazza San Pietro, prima delle trasformazioni di Michelangelo e Bernini.

Promosse la trascrizione e la traduzione delle opere di Euclide e Archimede, dando notevole impulso allo sviluppo e alla conoscenza delle scienze classiche.

Morì a Roma nel 1468.

Dionisio Roberti    (2012)                                     foto di Enzo Mattei     22 Targa commemorativa Dionisio Roberti

Frate agostiniano, teologo ed umanista era nato a Sansepolcro tra il 1285 ed il 1290. Fu insegnante alla Sorbona e poi all’Università di Napoli. Consigliere diplomatico del re Roberto d’Angiò, fu maestro spirituale di Petrarca e Boccaccio.

Petrarca gli dedicò la famosa lettera dal Monte Ventoso e ne scrisse l’elogio funebre, quando morì nel 1342.

Molto apprezzati furono i suoi commentari alle opere di Virgilio, Ovidio, Seneca, Aristotele e Valerio Massimo.

 

Santi di Tito    (1999)                                             foto di Enzo Mattei      19 Targa commemorativa Santi di Tito

Nato a Sansepolcro nel 1536, pittore e architetto, allievo del Bronzino, lasciò una profonda impronta nell’ambiente artistico fiorentino. Lavorò anche a Roma ed in Vaticano, ma la maggior parte della sua attività si concentrò a Firenze (Santa Croce, Santa Maria Novella, San Marco, Palazzo Vecchio). A Sansepolcro si conservano sue opere in Duomo, Incredulità di San Tommaso, e nel Museo Civico.

Morì a Firenze nel 1603.

 

Luca Pacioli    (1994)                                            foto di Enzo Mattei     17 Targa commemorativa Pacioli

Nato a Sansepolcro nel 1445 è morto nel 1517. È considerato il padre della moderna ragioneria. Divenuto frate francescano, insegnò matematica nelle principali università italiane: Napoli, Roma, Perugia, Bologna, Milano.

Nel 1494 pubblicò la Summa de aritmetica, geometria, proportioni et proportionalità, primo compendio a stampa di matematica ed algebra. Fu maestro di matematica di Leonardo, che volle illustrare con disegni geometrici l’altra importante opera dell’amico Pacioli, De divina proportione.

In occasione del 500° anniversario della pubblicazione della Summa, la nostra Associazione lo ha ricordato apponendo una lapide all’inizio di via dei Cipolli, dove Luca Pacioli nacque.

 

Gli Alberti    (1998)                                               foto di Enzo Mattei     18 Targa commemorativa Alberti

Questa nobile famiglia è presente a Sansepolcro fin dal XIII secolo, ma a partire dalla seconda metà del Quattrocento divenne una vera e propria fucina di artisti-imprenditori, che hanno attraversato il XVI e XVII secolo lasciando tracce significative in tutte le discipline: architettura, disegno, pittura, incisione, letteratura, scultura.

Oltre che a Sansepolcro gli Alberti hanno lavorato a Firenze, Napoli ma soprattutto a Roma, dove hanno ricoperto anche cariche prestigiose nell’Accademia di San Luca.

Di questa prolifica famiglia di artisti sono da ricordare in particolare: Nero (XV – XVI sec.) scultore; Alberto (1525/6 – 1598/9) architetto e intagliatore; Alessandro (1551 – 1596) pittore; Cherubino (1553 – 1615) pittore e valente incisore; Giovanni (1558 – 1601) pittore e disegnatore; Durante (1556c. – 1623) pittore. Perfino due donne della famiglia Alberti, vissute tra il XVI ed il XVII secolo, Elisabetta e Chiara, oltre che suore erano anche pittrici.